Scopri Ferrarelle e il FAI

La nostra acqua è un dono unico che la natura ci fa.
È per questo che l'amiamo tanto e ci impegniamo ogni giorno per proteggerla…

Amore per la natura

La natura per noi di Ferrarelle
è tutto e non potrebbe essere diversamente, dal momento che proprio alla natura la nostra acqua deve le caratteristiche che la rendono così speciale, assicurando a chi la sceglie un prodotto qualitativamente eccellente.
L’attenzione alle risorse naturali
è uno dei principali valori che ci guida in tutte le nostre attività e la responsabilità ambientale occupa per noi una posizione prioritaria in tutte le fasi di produzione, dall’acquisto dei materiali, alla scelta dell’energia da utilizzare negli stabilimenti fino alla distribuzione del prodotto finito.
Ci sentiamo responsabili dell’ambiente in cui tutti viviamo e per questo ci impegniamo quotidianamente per preservare il territorio che ci ospita da ogni rischio di contaminazione.

Energie rinnovabili

Lo sapevate che l'energia
irradiata sulla terra è circa diecimila volte superiore a tutta l'energia usata dall'umanità nel suo complesso? Noi di Ferrarelle sì, e per questo abbiamo deciso di utilizzare l’energia solare per alimentare i nostri stabilimenti e continuare a rispettare la natura.
Da dicembre 2008, il nostro stabilimento di Riardo ospita un impianto fotovoltaico tra i più grandi del centro–sud Italia.
Questo impianto è costituito da ben 4.532 pannelli che occupano una superficie di circa 16 mila mq, l’equivalente di 3 campi da calcio.
La scelta di un’area cosi grande non è stata casuale. Sapevamo, infatti, che per poter sfruttare al meglio l’energia irradiata sulla terra era necessario concentrarla in aree attrezzate e molto estese.
Di qui il nostro impianto fotovoltaico che, proprio grazie alla sua superficie, ha una potenza di 1.400.000 kWh all’anno, pari all’energia necessaria a provvedere al fabbisogno di 500 famiglie.

NOTA: Secondo l'Autorità per l'energia il consumo medio di energia elettrica per famiglia è ca. 2.700 kWh/anno --> 1400000/2700 = 518 famiglie

L'Oasi Ferrarelle e il FAI


Si tratta di un’area circondata da querce secolari che qui trovano le condizioni e le cure ideali per vivere ancora a lungo.

In questa area è nato un progetto di riqualificazione e valorizzazione del territorio, in collaborazione con il FAI (Fondo Ambiente Italiano) per il recupero conservativo di un contesto paesaggistico e naturalistico pressoché intatto.

Nel sottosuolo sono custodite le falde acquifere di Ferrarelle e dove si trovano testimonianze di secoli passati, tra le quali la Masseria Mozzi, i resti della Taverna Saliscendi e, nelle vicinanze, il magnifico centro storico di Riardo, dominato dal grande castello medioevale.

Per la prima volta il FAI avvia una partnership con un’azienda privata, accogliendo l’invito di Ferrarelle a gestire un progetto che vedrà il recupero e la rifunzionalizzazione di un “pezzo di paesaggio italiano”, che l’azienda ha deciso di mettere a disposizione della collettività.

Oliveto Ferrarelle

La Masseria delle Sorgenti Ferrarelle
è situata all’interno del Parco Fonti Ferrarelle a Riardo, nel cuore dell’alto casertano, dai cui generosi terreni, ricchi di sali minerali, oltre l’effervescente naturale per eccellenza, hanno vita un olio extravergine d’oliva genuino e tre varietà di miele certificato biologico.

Un territorio ricco di storia, noto sin dall’antichità per i suoi complessi termali, gestito con rispetto e attenzione per garantire che tutto ciò che vi si produce rimanga immutabilmente eccellente nel tempo.

Masseria delle Sorgenti è espressione di una cultura d’impresa familiare pulita, attenta al territorio e alle tradizioni e intende farsi promotrice di un vero e proprio stile di vita, di cui il rispetto della natura, l’attenzione ad un’alimentazione sana, l’amore per le cose semplici e genuine sono i valori portanti.

La nascita della masseria rientra in un vasto progetto di tutela e salvaguardia di queste terre che porta la firma congiunta del Fondo Ambiente Italiano e di Ferrarelle SpA e che include tra le sue finalità anche il recupero della tradizione agricola del luogo: oltre all’olio e al miele infatti, sarà presto riavviata la produzione di coltivazioni storiche quali nocciole, noci, grano per pasta e legumi.

Per continuare a garantire l’incontaminatezza di questi luoghi e non interferire con le falde acquifere sottostanti, Masseria delle Sorgenti ha selezionato solo colture gestibili con poca acqua, attraverso l’innaffiamento: gli ulivi, alberi dalla fibra molto forte, che non necessitano di concimazione o pesticidi, le cui radici danno consistenza e compattezza al terreno, e le api, che in questi luoghi non corrono rischi di cibarsi di semi conciati, letali per questi piccoli insetti.

Dai 5000 ulivi delle Masseria si ricava dunque un olio extravergine di categoria superiore, ottenuto unicamente mediante procedimenti meccanici a freddo. E’ armonico ed equilibrato, dal gusto dolce, lievemente piccante e mediamente fruttato, con note di carciofo e mandorla verde.

Dalle 50 arnie invece hanno origine tre distinti tipi di miele: il Millefiori, dal gusto delicato e dal colore ambrato, ideale per la prima colazione o per accompagnare formaggi stagionati;
l’Eucalipto, più pungente, adatto alla preparazione dei piatti salati e noto per le sue azioni benefiche sul mal di gola; la Melata, varietà più pregiata perché derivata dallo zucchero che le api prelevano da secrezioni precedentemente deposte sui fiori da altri insetti. Dal profumo e sapore forti, si caratterizza per il suo sentore di caramello ed è il miele ideale per chi pratica attività fisica.

Tutela della falda

Noi di Ferrarelle siamo tra i pochi produttori
di acqua minerale in Italia a non avere un limite regionale di sfruttamento della falda acquifera.
Il motivo di tutto questo è semplice: da sempre utilizziamo rigorosi criteri aziendali per il mantenimento e la salvaguardia della falda, moderando noi stessi lo sfruttamento della fonte e applicando un protocollo di monitoraggio scaturito dal nostro studio di valutazione e limitazione dell’impatto ambientale.
Ogni settimana, attraverso dei “pozzi spia” effettuiamo un controllo analitico accurato del sottosuolo, verifichiamo il bilancio idrogeologico dell’acqua minerale e gestiamo attentamente l’emungimento dalle sorgenti per soddisfare le esigenze produttive senza avere acque in esubero.
Queste attività ci permettono non solo di tutelare la falda acquifera, ma anche di mantenere inalterato l’equilibrio tra sali minerali ed effervescenza, indispensabile per garantire la massima qualità della nostra acqua.

Materiali di scarto

Per tutelare le risorse naturali del nostro pianeta, noi di Ferrarelle prestiamo molta attenzione allo smaltimento e al recupero dei materiali di scarto provenienti dal nostro processo produttivo. A Riardo, nel marzo del 2007 è stata inaugurata la nuova linea vetro, un anno dopo è partita una nuova linea per l’imbottigliamento del PET e nel 2012 è stata avviata una nuova linea pet. L’acquisto e la messa in opera di queste nuove linee per l’imbottigliamento ha permesso la produzione di nuovi formati, aumentandone il livello di sicurezza e di qualità dei prodotti e riducendone altresì l’impatto ambientale. L’aspetto più importante infatti è che, grazie alle nuove tecnologie di produzione, abbiamo potuto alleggerire le bottiglie ed i tappi e, nel contempo, abbiamo potuto migliorare la qualità del prodotto finito. In questo modo siamo riusciti a risparmiare circa 1.000 tonnellate di PET e 365 tonnellate HDPE (plastica dei tappi) all’anno (confronto dati 2007 con 2010).
Le acque industriali di risulta dal lavaggio delle bottiglie, prima di essere reimmesse nell’ambiente vengono depurate (come previsto dalla legge 152/2006) attraverso un processo tecnologico che separa dall’acqua i sedimenti inquinanti, composti principalmente da residui di etichetta.
Attraverso le nuove tecnologie di produzione, queste stesse acque industriali prima di essere smaltite vengono sfruttate al massimo. Grazie ad una moderna apparecchiatura di cui abbiamo recentemente dotato lo stabilimento di Riardo, infatti, filtriamo le acque di risulta del lavaggio delle bottiglie in modo da poterle reimpiegare diverse volte. Tutti i rifiuti solidi da scarti di materiali di imballo prodotti nello stabilimento vengono differenziati, compattati e spediti ad aziende che riutilizzano questi materiali per produzioni di manufatti. Ad oggi, in questo modo, ricicliamo più del 90% dei materiali che vengono scartati dal processo produttivo (plastica, carta, alluminio, vetro, legno, etc.).